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03/02/10

è pazzesco.....

Circa 2 settimane fà sono andata a fare una visita fisiatrica al Centro Don Gnocchi a Marina di Massa, il dottore dopo aver considerato la situazione di babbo , ha detto che per loro basterebbe un ricovero x 20 gg sempre che la ASL di Pisa lo autorizzi.
Io la mattina dopo con i fogli in mano mi reco presso la ASL di mia competenza e mi sento negare l'autorizzazione perchè secondo loro a mio padre basta la fisioterapia che sta svolgendo qui a Pisa.
Stamani ho chiesto al solito fisiatra il foglio per far venire a prendere babbo da un'associazione tipo CRI o roba varia e anche stavolta mi sono sentita dire NO, il motivo:babbo ha già me perchè dovrebbe usare un mezzo alternativo....?
ma cazzarola una persona INVALIDA L 100% CON ACCOMPAGNAMENTO perchè si sente negare dei diritti che ha?
Allora sono andata all'associazione invalidi civili e anche loro mi hanno confermato che mio padre HA diritto ad avere queste cose....non posso nemmeno cambiare ASL perchè è l'unico centro dove fanno la fisioterapia.
ORA che c...o faccio?
Scusate il mio sfogo, ma non sopporto queste ingiustizie

01/05/08

RISTORATORI NON FATE I FURBI CON I TURISTI!!!!!!!!

Conto troppo salato: multa a Pisa
Ristoratore non aveva esposto i prezzi
E' stato multato il titolare del bar-ristorante in zona Piazza dei Miracoli a Pisa che aveva chiesto 260 euro per otto piatti di pasta, tre birre, quattro bibite analcoliche e un the a 8 turisti giapponesi. La polizia e i vigili urbani di Pisa hanno accertato che nel ristorante non erano esposti i prezzi degli alimenti e hanno rilevato altre irregolarità. Il titolare rischia una contravvenzione intorno ai tremila euro.
Durante un sopralluogo effettuato dai vigili urbani è emerso che nel ristorante non c'era il cartello di orario di apertura e chiusura dell'attività, che non erano esposti i prezzi degli alimenti e che la parte esterna attrezzata con sedie e tavoli occupava 56 metri quadri rispetto ai 33 dichiarati. Il titolare rischia una contravvenzione intorno ai tremila euro. Nel locale, alcune sere fa, il gruppo composto da 8 giapponesi si era visto recapitare un conto da 260 euro per otto piatti di pasta, tre birre, quattro bibite analcoliche e un the. All'arrivo della polizia il ristoratore aveva ammesso che si era trattato di un errore di calcolo, rifatto il quale aveva chiesto ai giapponesi 134 euro in tutto. Dalle indagini è emerso che lo stesso ristorante già in passato e' stato protagonista di episodi analoghi e che a Pisa non si tratta di un fenomeno isolato.